Diciamolo, il vero problema in Italia, quello principale intendo, non è l’afflusso degli immigrati, così come non è il debito pubblico o l’Italia fuori dai mondiali (per alcuni si, purtroppo),

IL PROBLEMA PRINCIPALE È LA TASSAZIONE FUORI CONTROLLO.

Se leggerai tutto fino in fondo saprai cosa fare.

Un tempo l’Italia era conosciuta nel mondo come il “BELPAESE” per l’energia e la voglia di vivere che sapevamo esprimere.

Oggi sprizziamo negatività, incertezza e rabbia da tutti i pori e non mi stupirei se la nostra tanto bistrattata terra venisse ribattezzata con un più attuale appellativo tipo il “PAESEDEIMORTIVIVENTI” e, l’amministratore, dovendo gestire un piccolo “sistema Italia” insito in ogni condominio, finisce con il deprimersi doppiamente.

Converrai con me che con una tassazione “umana” l’economia potrebbe ripartire a piccoli passi, una gran parte degli immigrati potrebbe venire impiegata e il debito pubblico potrebbe, se non diminuire drasticamente, almeno arrestarsi e stabilizzarsi in attesa di una netta ripresa economica.

In questo marasma l’amministratore di condominio si ritrova a fare i conti con l’ISA (nuovo nome attribuito agli ex Studi di Settore) che, al pari della precedente modalità di calcolo assurdo e fuori dalla realtà, incombe e non promette nulla di buono; si tratta di ben 106 nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), ai quali si aggiungono gli ulteriori 69 già approvati precedentemente.

I calcoli per stabilire L’AFFIDABILITÀ (non più coerenza e congruità), si sa, giocano sempre a favore dell’esattore che, di certo, non si sforza di capire che i compensi attribuiti dal fisco agli amministratori di condominio sono favole fuori dal tempo, semplicemente NON esistono.

Siamo tutti d’accordo nell’affermare che i compensi percepiti dagli amministratori sono nettamente più bassi di quanto dovrebbero essere, solo che al Fisco non gliene frega niente con il risultato che ognuno, dopo essersi incazzato per bene e aver tirato giù le “peggio bestemmie” mai sentite dal dopo Medio Evo, mette giù la testa, si fa ancora di più il mazzo per tornare l’anno seguente a pagare sempre più tasse.

Dopo quanto esposto, mi limito a riscontrare che:

  • NON si possono cambiare le regole del Fisco (a meno che non si voglia iniziare una “guerra” con il rischio di finire tra i morti o i feriti)
  • NON si possono sopprimere gli amministratori che giocano al ribasso (a meno che non si voglia passare venti anni a San Vittore per omicidio premeditato)
  • NON si riescono a convincere i condòmini sul fatto che gli amministratori che si fanno pagare pochissimo trovano sempre il modo di recuperare a danno del condominio (lo capiscono quando vengono fregati, ma lo dimenticano sette minuti e quattordici minuti dopo)
  • NON si otterrà mai un tariffario o un equo compenso degno di rispetto (il primo bocciato dall’Antitrust e il secondo chimera promessa dal politico di turno che ha bisogno di voti)

Quindi l’amministratore di condominio si deve arrendere? Deve gettare la spugna? Deve subire senza poter fare nulla per invertire la rotta che lo sta portando ad una pressione fiscale del 70%?

Penso che oggi l’unica strada percorribile sta nell’imparare a ridurre la pressione fiscale utilizzando proprio ciò che la Legge prevede, ma che ahimè, troppo spesso i nostri commercialisti non ci comunicano efficacemente e con competenza.

SI, hai capito bene. Esiste già da ora la possibilità di PAGARE MENO TASSE, solo che bisogna conoscere come funziona il SISTEMA FISCALE per poterlo fare.

Ti faccio un esempio.

Tu operi in forma societaria o come libero professionista? Hai aderito alla Contribuzione Minima o no? Hai optato per una SRLS per “risparmiare” rispetto ad una SRL? Sei sicuro di aver fatto le scelte giuste, quelle che ti consentono di PAGARE MENO TASSE?

E’ sulla scorta di questa confusione e dell’incapacità di capire veramente cosa può convenire o meno che ho deciso di affrontare la questione al prossimo corso per amministratori di condominio che terrò a Milano il 15 e il 16 novembre.

A Revolution 2019, infatti, interverrà MASSIMO TONCI esperto in “RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE” che  illustrerà come ottimizzare lo Studio dal punto di vista fiscale e tributario per PAGARE MENO TASSE (ovviamente, operando nella piena legalità).

Se vuoi cogliere al volo questa questa occasione UNICA, vai sul nostro sito https://www.revolution-2019.it/ ed effettua la tua iscrizione al corso.

Rimanda un’assemblea NON la tua meritata pagnotta.

Ti aspettiamo.

– Mario Tura De Marco

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