La prima cosa che mi sento obbligato a fare √®¬†quella di fare¬†‚ÄúCOMING OUT‚ÄĚ, ossia uscire allo scoperto e rivelare che¬†anche io,¬†al pari di¬†altri¬†presunti¬†‚Äúesperti del settore‚ÄĚ,¬†in un passato ormai lontano¬†ho¬†raccontato¬†di questa¬†fantomatica¬†figura, oggi¬†presente pi√Ļ nell’immaginario collettivo che nella realt√†

A distanza di tempo e con molta esperienza in pi√Ļ, dico a gran voce che la figura dell‚Äôamministratore di condominio manager NON ESISTE e NON ESISTER√Ä mai in una realt√† come quella italiana¬†attuale;

Ho conosciuto e conosco Amministratori illuminati, organizzati, strutturati, ecc… ma nessuno di essi poteva e può essere paragonato ad un manager.

Ti spiego meglio:

Il Manager: 

Wikipedia ci racconta che ‚ÄúUn¬†manager √® una persona che in un‚Äôazienda o in un ente (sia pubblico sia privato) ha la responsabilit√† del processo di definizione e del perseguimento di determinati obiettivi, anche detto management; egli si occupa in generale della gestione, attraverso l’assunzione di decisioni sull’impiego delle risorse economiche disponibili e in particolare delle risorse umane. Il termine management indica anche l’insieme dei manager di un’azienda‚ÄĚ

L’Amministratore di Condominio: 

Sempre Wikipedia definisce laconicamente l’amministratore¬†come¬†‚Äúl’organo esecutivo del condominio‚ÄĚ.¬†Inutile approfondire ulteriormente¬†il concetto¬†visto che sei un amministratore di condominio e sai, quindi, che ruolo stai ricoprendo e a quali norme, leggi e regolamenti ti rifai nell‚Äôesercizio della tua professione.

Veniamo al dunque!

Il Manager viene assunto da un’azienda per garantire alla stessa dei risultati, ha sufficiente spazio di manovra nell’operare, ha a che fare con pochissimi soggetti gerarchicamente posti ad un livello superiore (amministratore delegato, consiglio di amministrazione o titolare), ha un contratto ben chiaro che lo tutela per l’intera durata, sceglie la sua squadra operativa licenziando e/o assumendo risorse umane e, soprattutto,  viene valutato sugli effettivi risultati apportati e non sulle chiacchiere.

L‚ÄôAmministratore Condominiale¬†viene¬†nominato¬†da un‚Äôassemblea¬†per¬†prendere in carico¬†la gestione del condominio; una volta accettata la nomina, l‚Äôamministratore inizia il suo incarico che, come gi√† detto, √® meramente esecutivo e, quindi,¬†d√†¬†esecuzione alle delibere prese dall‚Äôassemblea di condominio nel pieno rispetto della normativa vigente. Ha a che fare con una moltitudine di soggetti, potenzialmente tanti quanti sono i proprietari e non pu√≤ scegliere la sua ‚Äúsquadra‚ÄĚ di consiglieri per farsi aiutare nella gestione del condominio. Pu√≤ essere revocato in ogni momento¬†dall‚Äôassemblea anche¬†su richiesta di un solo condomino (ampliate le fattispecie¬†con l‚Äôentrata in vigore della Riforma del Condominio) e, ahim√®, rarissimamente viene valutato sull‚Äôeffettivo risultato apportato (il che alle volte √® meglio ūüėČ )
Come si evince anche da una veloce lettura, il tipo di contratto posto in essere tra le parti,¬†il potere assegnatogli,¬†le finalit√† e la ‚Äúlibert√† d‚Äôazione‚ÄĚ sono completamente differenti tra i due soggetti posti a confronto.

  1. Per poter accostare la figura dell’amministratore di condominio a quella di un manager, bisognerebbe: consentirgli di istituire il consiglio di condominio scegliendo direttamente i soggetti a cui affidare tale incarico di supporto e controllo della sua gestione (ovviamente si circonderebbe di soggetti che lo sostengano e non che lo vogliano mettere in croce per ogni sciocchezza)
  2. fissargli uno o pi√Ļ obiettivi chiari, certi e condivisi dall‚Äôassemblea (ad esempio la riduzione¬†dei costi di riscaldamento del 3% su base annua)
  3. consentirgli di richiedere le consulenze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi posti dall’assemblea (ad esempio la consulenza di un ingegnere termotecnico che realizzi un progetto di risparmio energetico, dimostrando scientificamente che talune opere garantirebbero effettivamente il risparmio desiderato dal condominio)
  4. dargli ampio potere per compiere tutte quelle le azioni che si rendessero necessarie per il raggiungimento degli obiettivi posti dall’assemblea (ad esempio far sostituire la caldaia vecchia con una di nuova concezione che sia in grado di ridurre i consumi, così come riportato nel progetto dell’ingegnere menzionato al precedente punto)
  5. valutarlo effettivamente sui risultati oggettivi conseguiti
  6. riconfermarlo in carica qualora i risultati conseguiti dallo stesso siano corrispondenti a quanto desiderato dal condominio

Sono certo che stai storcendo il naso nel leggere i precedenti punti perché sai che le pieghe in cui si potrebbe insinuare il, purtroppo, sempre presente nel mercato amministratore faccendiere nullatenente sono molte; che fare, ad esempio, se dopo avergli conferito ampio mandato ci si ritrovasse senza alcun risultato confortante e con la spesa fuori controllo?
Ogni amministratore onesto vorrebbe poter operare in un sistema pi√Ļ manageriale, ma sa gi√† in partenza che solo una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e normativa potrebbe portare il pazzo mondo del condominio verso quella potenziale meta.

Una cosa però la puoi fare immediatamente! 
Puoi organizzare il tuo Studio e il tuo lavoro in maniera pi√Ļ strutturata, pi√Ļ aziendale,¬†pi√Ļ manageriale, ispirandoti alla figura¬†del Manager.
Prima di iniziare, per√≤, fatti la seguente domanda: ‚ÄúQuanto sono disposto a perdere per realizzare i miei obiettivi?‚Ä̬†La domanda √® d‚Äôobbligo considerando che non te lo lasceranno fare.
Da una parte i condomini che:

  • pretendono di poter parlare sempre con te ad ogni ora del giorno ( ‚Ķ e tu continui a dare il tuo numero di cellulare a cani e porci)
  • vogliono un certo tipo di ripartizione personalizzata ( ‚Ķ noi eravamo abituati a pagare il saldo precedente spalmato al 37% sulla prima rata e la rimanente parte su tutte ad eccezione della terza e della settima)
  • vogliono pagare le rate come meglio credono ( ‚Ķ io sono allergico ai MAV, quindi per il box mi mandi un bollettino postale e per l‚Äôappartamento faccio io un bonifico dell‚Äôimporto che gradisco)
  • ti spiegano come si deve fare un bilancio corretto ( ‚Ķ io lavoro in azienda e le garantisco che un bilancio corretto non pu√≤ prescindere dall‚Äôapplicazione delle direttive comunitarie)
  • ti impongono la data per l‚Äôassemblea altrimenti non ci vengono e ti fanno un dispetto ( ‚Ķ ma amministratore cerchi di capire, luned√¨ √® un giorno di cacca ed √® meglio evitare, marted√¨ vado a cena da mia suocera e non posso mancare, mercoled√¨ ci sono le partite di coppa, gioved√¨ c‚Äô√® il Grande Fratello che si accoppia con la Grande Sorella, venerd√¨ vado ad un corso per diventare amministratore di condominio ‚Ķ Non si potrebbe incastrare l‚Äôassemblea sabato mattina alle 6:45?)
  • ti minacciano se non passi a vedere la macchia sul soffitto ( ‚Ķ d‚Äôaltronde se non vede lei poi l‚Äôassicurazione non mi risarcisce il danno e io le faccio fare causa dai miei avvocati)

Dall’altra i fornitori che:

  • pretendono di essere pagati a lavoro appena terminato ( ‚Ķ ma io ho gli stipendi da pagare e poi devo pagare le tasse e poi devo pagare l‚Äôassicurazione e poi devo pagare chi ha fatto il lavoro in subappalto al posto mio)
  • pretendono di lavorare senza avere la documentazione in regola ( ‚Ķ guarda che ‚Äėsta storia del DURC non √® vera; il mio commercialista mi ha detto che √® una voce messa in giro dalle multinazionali per toglierci il lavoro a noi, poveri cristi che campiamo con quattro soldi)
  • pretendono di emettere note proforma per prestazione d‚Äôopera ( ‚Ķ anche il mio commercialista le fa ‚Äėste fatture fatte cos√¨, almeno non devo versare l‚ÄôIVA prima del tempo)
  • non sanno usare il computer e per fare le fatture aspettano i figli ( ‚Ķ cerca di capire, mia figlia si sta laureando e non ha tempo per fare le fatture; io di ESCELL non ne capisco niente ‚Ķ intanto mi puoi dare un acconto sul lavoro che far√≤ il mese prossimo?)
  • non sanno usare il computer e per fare le fatture usano i tuoi dipendenti ( ‚Ķ come vuoi licenziare Liliana? E poi le fatture a me chi me le fa? Dai che √® una brava ragazza anche se ha preso involontariamente i soldi delle rate dei condomini per comprarsi la Mini One)
  • non sono disposti a modificare il loro modus operandi ( .. e mo‚Äô cos‚Äô√® ‚Äėsta cosa della nota di lavoro firmata dai condomini? Io ho sempre fatto il lavoro senza chiedere niente a nessuno ‚Ķ e poi a loro che gliene frega se ci impiego un‚Äôora o una settimana a fare il lavoro?)

Sia per una categoria che per l‚Äôaltra¬†potrei stare qui ore a raccontarti come vogliono impedirti di crescere e di migliorare. Il problema √® che ci riescono perch√©¬†la paura, il fattore disturbante, che hai di perdere √® pi√Ļ forte della voglia di ottenere il tanto desiderato successo!

 

“Il nemico √® la paura. Si pensa che sia l‚Äôodio; ma, √® la paura.” – Gandhi

 

Che l’evoluzione sia sempre con te!

‚Äď Mario Tura De Marco

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